Mamme imprenditrici, tra lavoro e famiglia

Mamme imprenditrici: come destreggiarsi tra lavoro e famiglia

Il mondo del lavoro è in continua evoluzione e al giorno d’oggi sono sempre più diffuse modalità di lavoro come il part-time, l’orario flessibile e lo smart working che consentono ai genitori di conciliare con più facilità il lavoro e la famiglia. Purtroppo però non è sempre così, e sono ancora molti i casi in cui risulta difficile per un genitore trovare un giusto equilibrio tra impegni lavorativi e doveri famigliari.

Ecco perché molte donne decidono di cambiare stile di vita una volta diventate madri, optando per una soluzione che apparentemente potrebbe risultare meno pratica e rassicurante: il lavoro in proprio.

Tale scelta non deve stupire considerando che in Italia le donne madri sono ancora viste come un problema per un’azienda e che il rinnovo del contratto lavorativo ad una donna in gravidanza suscita ancora tanto clamore, quando invece dovrebbe essere considerata una cosa normale.

Tuttavia, le donne possono sempre contare su mille risorse e spesso la scelta di mettersi in proprio si rivela vincente! Vediamo insieme quali sono gli aspetti che dovrebbero spingere sempre più mamme a scegliere la strada dell’imprenditoria.

Le mamme sono le regine del multitasking

Le mamme hanno capacità innate, ad esempio quella di far quadrare il budget di una campagna pay-per-click così come fanno con le spese per la casa. Ma cosa è che le rende delle imprenditrici nate? Semplice: tutte quelle abilità che altri imprenditori acquisiscono solo con anni di esperienza, sono già comprese nel “pacchetto mamma”. Parliamo ad esempio di:

  • Eccellente gestione del tempo
  • Una soglia di pazienza da far invidia a un santo
  • Insuperabili abilità di problem-solving
  • Una mentalità pratica
  • La consapevolezza di farcela anche nelle situazioni più impensabili

Ogni mamma attinge da questo bagaglio di esperienze ogni giorno, quindi le donne imprenditrici hanno una marcia in più in questo senso. Ovvio, anche loro dovranno far fronte alle tante sfide che attanagliano tutti gli imprenditori, con o senza figli, ma parliamoci chiaro: chi è che non si rivolge alla propria mamma per un consiglio anche in età adulta? (se poi consideriamo che per gli italiani “la mamma è sempre la mamma”...)

Le imprenditrici di oggi, bye bye clichés!

Se nel tuo immaginario l’imprenditrice tipo è una donna elegante, con un tailleur scuro e lo sguardo intimidatorio, allora dovrai ricrederti. Oggi le donne imprenditrici che fondano piccole e medie imprese o che si mettono in proprio sono istruttrici di danza, estetiste, avvocate, traduttrici, giornaliste, ecc. Per molte di loro, una volta diventate madri, l’esigenza principale diventa la flessibilità e non la ricerca di un percorso professionale tradizionale, ecco perché scelgono di mettersi in proprio: in questo modo sono libere di gestire il loro tempo come credono più opportuno.

Disegno di una mamma lavoratrice alle prese con il multi-tasking

Il momento migliore per lanciare la propria attività? Quando i figli iniziano la scuola

La gestione e la pianificazione del tempo fanno già parte della routine quotidiana di ogni mamma, specialmente nei primi anni di vita dei bambini quando è necessario dedicarsi a loro quasi a tempo pieno. Ecco perché il primo giorno di asilo o di scuola non è solo una tappa fondamentale nella vita di ogni bambino, ma anche in quella di ogni mamma. Finalmente si respira!

Non deve quindi sorprenderci se la maggior parte delle mamme imprenditrici ha deciso di avviare la propria attività intorno ai 37 anni quando il primo figlio ha circa 6 anni. In ogni caso si tratta solo di un dato indicativo e ogni madre saprà riconoscere il momento giusto per lanciarsi in una nuova avventura lavorativa.

Cosa anima le mamme imprenditrici?

Ovviamente non tutte le mamme sono motivate dalle stesse ragioni, ma è innegabile che per tre imprenditrici su quattro il motivo alla base della scelta è riuscire a coniugare lavoro e famiglia.

Ma le mamme imprenditrici sono così diverse dalle imprenditrici senza figli o dagli imprenditori uomini? A parte competenze insuperabili nel multi-tasking, i fattori che animano gli imprenditori di qualsiasi categoria sono sempre gli stessi: la volontà di dare vita alla propria idea, di diventare finanziariamente indipendenti e, perché no, di cambiare il mondo!

Quali sono i settori preferiti delle mamme imprenditrici?

Molte mamme imprenditrici lavorano nel settore dei servizi, ad esempio nella sanità o nell’istruzione, altre si dedicano all’estetica, mentre altre ancora hanno scelto percorsi totalmente diversi avviando studi legali, di marketing, ecc. In poche parole, le donne imprenditrici non conoscono limiti!

 

Sei una mamma e hai un’idea che ti piacerebbe testare? Che si tratti di qualcosa di completamente innovativo o di un progetto sul quale stai lavorando e che vorresti presentare al mondo intero, è giunto il momento di portare alla luce la tua idea! Non aspettare ancora e crea un sito web gratuito per farla conoscere ai tuoi amici e, perché no, anche per chiedere un parere attraverso i social.

I pro e i contro

Sebbene da un lato le mamme imprenditrici possono contare su una certa autonomia e flessibilità, dall’altro molte di loro sono costrette a sacrificare i propri hobby o il tempo libero per poter dedicare più tempo possibile alla propria attività e alla famiglia.

 

In conclusione, vogliamo ringraziare tutte le donne imprenditrici che sono di grande ispirazione per tutti noi con le loro idee e la loro forza di volontà che le porta ad affrontare con successo anche le situazioni più difficili. Siate come loro: non dovete per forza scegliere tra la famiglia e le vostre aspirazioni, coltivatele entrambe! Loro lo fanno da sempre con risultati eccezionali, in barba a coloro che non riescono ancora ad apprezzare il valore di una donna nel lavoro.


Siete anche voi mamme imprenditrici oppure conoscete qualcuna che lo è? Condividete con noi la vostra o la loro storia nei commenti! Può essere di aiuto a tante donne intenzionate a dare una svolta alla loro vita lavorativa.

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