Coronavirus: consigli per imprese e professionisti

8 misure per proteggere e sostenere la tua piccola e media impresa

I sistemi sanitari e le economie dei paesi di tutto il mondo, quasi nessuno escluso, stanno affrontando l’emergenza dovuta alla pandemia coronavirus. Questa lotta ha comportato l’adozione di misure eccezionali che hanno colpito duramente tante attività, soprattutto PMI e professionisti.

Come imprenditore/imprenditrice, libero/a professionista che vive e lavora in Italia, uno dei paesi più colpiti dall’epidemia, avrai già affrontato il seguente dilemma: “Devo assicurare la continuità alla mia attività produttiva e commerciale, che altrimenti non sopravviverà, oppure è necessario dare priorità alla mia salute e a quella dei miei collaboratori/collaboratrici?”. Se le conseguenze di uno stop temporaneo del tuo business ti preoccupano, ecco 9 misure che puoi adottare per proteggere ora la tua attività.

9 misure da prendere per proteggere il tuo business

  1. Lavora da casa o adotta precauzioni sul posto di lavoro
  2. Mantieni sempre aggiornati i tuoi clienti
  3. Informati sugli aiuti previsti dal governo
  4. Aggiorna il profilo online della tua attività 
  5. Concentra le vendite sul tuo shop online
  6. Richiedi donazioni sul tuo sito
  7. Continua a postare sui social 
  8. Assicurati di ricevere le forniture
  9. Comunica in modo onesto e trasparente con la tua clientela

1. Lavora da casa o adotta precauzioni sul posto di lavoro

Nella maggior parte dei paesi più colpiti si raccomanda già da giorni di lavorare da casa, ove possibile. Se sei abituato/a ad andare ogni giorno in ufficio o ad alzare la saracinesca del tuo negozio o ristorante, lo smart working può sembrare strano all’inizio e rivelarsi stancante nel lungo periodo. Sapevi che secondo una ricerca condotta da Flexjobs circa l’86% delle persone si sente meno stressato se lavora da casa? Soprattutto se si adottano gli accorgimenti giusti, come spieghiamo nella nostra breve guida Come lavorare da casa in modo efficiente

 

Non tutti possono optare per l’home office. Ormai sentiamo ripetere da settimane che è fondamentale adottare in modo ancora più severo pratiche igieniche quali il disinfettare gli spazi comuni in cui si lavora, il lavarsi le mani con regolarità, il mantenere una certa distanza di sicurezza, ecc. Ma hai considerato la possibilità di esplorare nuove modalità di lavoro che siano altre rispetto a quelle tradizionali o allo smart working? Ad esempio potresti ricorrere a Zoom oppure a Hangout per dare le tue lezioni di yoga. Oppure potresti consegnare i tuoi prodotti lasciandoli sulla porta di casa dei clienti invece che venderli nel tuo negozio. Se ancora non sai cosa sia meglio fare, usa il potenziale dei social media e interpella lì i tuoi/le tue clienti: sapranno senz’altro dirti di cosa hanno bisogno e per cosa sono disposti a pagare.

2. Mantieni sempre aggiornati i tuoi clienti

A causa della pandemia, molti/e imprenditori/imprenditrici e professionisti/e stanno cercando di adattare la propria attività alla situazione. Probabilmente è lo stesso anche per te: forse hai attivato nel tuo shop l’opzione che permette di ritirare gli acquisti di persona, magari hai modificato gli orari di apertura o vuoi chiedere ai clienti di indossare obbligatoriamente la mascherina per entrare nel tuo negozio (quando sarà di nuovo possibile). Si tratta di novità importanti, specifiche, relative alla situazione contingente: puoi comunicarle efficacemente inserendo sul tuo sito il blocco Novità. La particolarità di questo blocco è data dal fatto che viene inserito all’inizio del sito, attira subito l’attenzione dei visitatori e previene qualsiasi fraintendimento nella comunicazione tra te e i clienti, attuali o potenziali. Per inserire questo blocco, devi solo entrare nel sito, cliccare su “+” e poi selezionare “Novità”.

3. Informati sugli aiuti previsti dal governo

Il Governo ha emanato il decreto-legge denominato Cura Italia pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 17 Marzo. Si tratta di una sorta di finanziaria-bis che contiene moltissime misure a sostegno di sanità, lavoro, liquidità e imprese e famiglie e fisco. Ci limiteremo a riassumere le norme che riguardano più da vicino le PMI e la libera professione.

Autonomi e partite Iva: indennizzo di 600 euro una tantum

Per le partite Iva e per i lavoratori autonomi scatta un indennizzo di 600 euro per il mese di marzo. È prevista per professionisti e collaboratori non appartenenti a nessun albo professionale, per gli stagionali, i lavoratori del turismo e delle terme, dell'agricoltura e anche per i lavoratori dello spettacolo.

 

La prima categoria di lavoratori autonomi a cui il bonus di 600 euro è dedicato è individuata dall’art.26, e si tratta dei professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa con i seguenti requisiti:

  • partita IVA attiva alla data del 23 febbraio 2020;
  • titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla data del 23 febbraio, iscritti alla Gestione separata, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.

L’indennità una tantum di 600 euro non concorre alla formazione del reddito. La cifra stanziata dal governo per i vari indennizzi ammonta a circa 2 miliardi e 800 milioni

 

È istituito un Fondo per il reddito di ultima istanza con una dotazione di 300 milioni di euro come fondo residuale per coprire tutti gli esclusi dall’indennizzo di 600 euro, compresi i professionisti iscritti agli ordini.

Sospensione di versamenti e adempimenti tributari

  • Non devono versare ritenute, contributi previdenziali e assistenziali e premi per l’assicurazione obbligatoria per i mesi di marzo e aprile, né l’Iva di marzo, le imprese dei settori turistico-alberghiero, termale, trasporti passeggeri, ristorazione e bar, cultura (cinema, teatri), sport, istruzione, parchi divertimento, eventi (fiere/convegni), sale giochi e centri scommesse.
  • Sono sospesi fino a fine maggio i versamenti fiscali e contributivi per contribuenti con fatturato fino a 2 milioni di euro. Per le aziende a cui non si applica la sospensione, il termine per i versamenti slitta solo dal 16 al 20 marzo. Sospesi per tutti i termini per la riscossione di cartelle esattoriali, saldo e stralcio, per rottamazione-ter. Non verranno inviate nuove cartelle e sono bloccati gli atti esecutivi.

Sostegno finanziario alle PMI

  • Moratoria dei finanziamenti a micro, piccole e medie imprese che hanno subito una riduzione parziale o totale dell’attività. Riguarda mutui, leasing, aperture di credito e finanziamenti a breve in scadenza: il piano di rimborso sarà sospeso fino al 30 settembre.
  • Potenziamento del Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese, attivabile ora anche per la rinegoziazione dei prestiti esistenti: la dotazione aggiuntiva, nella versione finale pubblicata in Gazzetta, è di 1,5 miliardi in più per il 2020.
  • Supporto della Cassa depositi e prestiti alla liquidità in favore delle imprese medie e grandi che hanno sofferto una riduzione del fatturato, Cassa depositi e prestiti potrà concedere liquidità fino a 10 miliardi anche nella forma di garanzie, tramite banche e altri soggetti autorizzati all’esercizio del credito.

Inoltre si è pensato a una misura che aiuti le attività commerciali delle nostre città, con il riconoscimento di un credito d’imposta pari al 60% del canone di locazione del mese di marzo per gli affitti di negozi e botteghe.

4. Aggiorna il tuo profilo su Google My Business

Se ancora non l’hai fatto, prenditi ora un po’ di tempo (ne avrai in abbondanza!) per creare un profilo della tua attività su Google My Business. È gratuito e aiuterà potenziali clienti a trovare la tua attività online. 

 

Se hai già un profilo attività su Google, effettua l’accesso all’account e vedrai subito nella schermata iniziale una nuova opzione denominata “Coronavirus (COVID-19)”. Cliccando sul link entrerai in una pagina dove troverai dei suggerimenti sulle informazioni da modificare: ad esempio aggiornamento degli orari di apertura, aggiunta di servizi extra per clienti che si trovano nella tua area o novità su eventuali ritardi nella normale prestazione dei servizi che offri. Trovi ulteriori informazioni su questo punto qui

 

Se stai usando il profilo attività di Jimdo, aggiornare le tue informazioni sarà ancora più semplice e rapido perché potrai farlo direttamente dalla tua dashboard

5. Concentra le vendite sul tuo shop online

Vendere online non è mai stato così facile e questo è il momento più adatto per creare il tuo shop virtuale, così da continuare a fatturare anche se non puoi più vendere nel tuo negozio fisico. A seconda del paese in cui hai l’attività, i servizi postali e di spedizione potrebbero aver subito delle limitazioni. In questo caso non scoraggiarti perché puoi sempre focalizzarti sulla clientela locale e iniziare tu a consegnare i tuoi prodotti a domicilio, lasciandoli sull’uscio insieme alla fattura, in modo da mantenere la necessaria distanza di sicurezza. 

È un’ottima trovata anche perché permette alle persone più vulnerabili di avere accesso ai beni di cui hanno bisogno (pensiamo solo alle consegne di prodotti alimentari) senza che debbano correre alcun rischio. 

 

In aggiunta alla politica resi che applichi normalmente, dai la possibilità ai/alle clienti di richiedere un voucher o un buono regalo invece che la restituzione del denaro, nel caso tu non potessi fornire in tempo utile il prodotto o il servizio da loro già acquistato. 

Certo, non puoi venire meno alla politica di reso accettata al momento dell’acquisto o della prenotazione, ma se offrirai delle alternative e spiegherai che sarebbero cruciali per la sopravvivenza della tua attività, siamo certi che resterai sorpreso/a dal numero di persone che sceglieranno di venirti incontro e di mostrare la loro solidarietà.  

6. Richiedi donazioni sul tuo sito

Le PMI locali sono molto amate perché parte integrante del tessuto sociale di una comunità. Se gestisci un business di questo tipo è molto probabile che la tua attività sia davvero importante per la comunità locale. Non esitare quindi a chiedere aiuto, magari inserendo sul tuo sito web un bottone per donare un contributo in favore della tua attività. 

Dai alle persone la possibilità di supportarti, in modo che tu possa in futuro riprendere a soddisfare i loro bisogni o (perché no?!) a esaudire i loro desideri grazie ai prodotti e ai servizi che offri.

7. Continua a postare sui social

Molte attività hanno profili sulle più importanti piattaforme social, come Facebook, Twitter, Instagram e li usano per promuovere i propri prodotti o servizi e per interagire con i/le clienti. Normalmente per molte PMI o freelance si tratta di un di più, a volte quasi una distrazione, ma nel momento in cui si è costretti perlopiù all’isolamento a casa, i social rappresentano un’ancora di salvezza attraverso la quale mantenere una connessione vitale con il mondo esterno. Anche se hai chiuso temporaneamente il tuo negozio, il tuo ristorante, la tua agenzia o qualsiasi altro tipo di attività, non smettere di postare messaggi! Usa il tuo profilo per comunicare, mostrare solidarietà, mantenere i contatti con la tua community, di modo che il rapporto con la tua clientela sia ancora più forte quando tutto sarà tornato alla normalità.

8. Assicurati di ricevere le forniture

Un’interruzione o un rallentamento nelle forniture può influire sulla tua attività. 

Per questo è importante comunicare costantemente con i fornitori: venendo a conoscenza per tempo di eventuali problemi, potrai a tua volta preparare adeguatamente i tuoi clienti che si mostreranno certamente più comprensivi se avvisati con congruo anticipo di possibili ritardi nelle consegne.

9. Comunicazione trasparente con la clientela

Stiamo tutti affrontando una situazione di incertezza: freelance, imprenditori e imprenditrici, genitori che lavorano in home office e al tempo stesso si occupano dei bimbi e delle bimbe a casa, persone che continuano a lavorare tutto il giorno come facevano prima. 

 

Mai come ora è rassicurante avere delle certezze, anche se piccole. 

Tu puoi fare la tua parte e parlare chiaramente ai tuoi/alle tue clienti per dire loro quali azioni hai intrapreso o hai intenzione di intraprendere. 

Hai deciso di chiudere la tua attività per un certo periodo? Hai ridotto gli orari di apertura? Hai cambiato le modalità con cui presti i servizi, ad esempio iniziando a effettuare delle consegne a domicilio e lasciandole sulla porta? Aggiungi al tuo sito una sezione FAQ (domande frequenti): sarà estremamente facile fornire alla clientela tutte le informazioni di cui ha bisogno.  

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