Sentenza della CGUE sui cookie (2019): come adeguare il tuo sito

Sentenza della CGUE sui cookie (CJEU, 29.07.2019 - C-40/17 ): come adeguare il tuo sito

Novità importanti in arrivo per il tuo sito web!

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) ha emesso un’importante sentenza sull’uso e il meccanismo di accettazione di cookie e altri strumenti di tracciamento dati sui siti web. La sentenza è disponibile cliccando sul seguente link: CJEU, 29.07.2019 - C-40/17 (al momento non esiste ancora una traduzione ufficiale in italiano). 

Secondo la disciplina attualmente in vigore, i cookie si attivano automaticamente sulla maggior parte dei siti e i visitatori, se lo desiderano, possono opporsi alla loro attivazione (il cosiddetto “opt-out”). 

La sentenza della Corte è volta a cambiare questo approccio: secondo la nuova interpretazione della legge, alcuni strumenti di tracciamento dei dati, e i cookie in generale, possono essere usati solo se chi visita il sito manifesta un consenso attivo al loro utilizzo (“opt-in”). 

Ciò significa che, secondo la Corte, i cookie non devono entrare automaticamente in funzione, bensì possono attivarsi solo se il visitatore esprime attivamente il proprio consenso. 

In questo articolo spiegheremo quali conseguenze avrà la sentenza sul tuo sito e illustreremo specifiche modifiche che Jimdo apporterà alla piattaforma per far sì che il tuo sito continui a essere conforme alla legge. 

Ti ricordiamo che i cookie sono piccoli file che vengono salvati nel browser di chi visita un sito. Questi file permettono ai siti o ai server di riconoscere gli utenti, di tracciare le loro attività e di elaborare delle statistiche sul loro comportamento.

I visitatori devono prestare consenso ai vari tipi di cookie

Il responso della Corte di Giustizia dell’Unione Europea è stato richiesto in occasione di un processo svoltosi davanti a un tribunale tedesco e avente come oggetto l’utilizzo del bottone “Mi piace” di Facebook, il quale può essere inserito su qualsiasi sito web. 

La domanda posta dal ricorrente e poi “girata” dal tribunale tedesco alla CGUE era: “Chi è responsabile per i dati raccolti dal momento in cui si clicca su questo bottone? È la persona che possiede il sito o Facebook?”

 

La sentenza afferma che sia Facebook sia chi gestisce il sito hanno questa responsabilità. Molti esperti legali hanno dedotto che l’impianto logico che sta dietro questa decisione verrà applicato a tutti i tipi di cookie, quindi non solo a quello relativo al bottone Facebook. Secondo questa interpretazione estensiva della sentenza, i visitatori di un sito dovranno prestare consenso attivo all’uso di cookie, plug-in, strumenti di online marketing e tracciamento dati. Sussiste quindi un “opt-in obligation”: un obbligo a mettere i visitatori nella condizione di assentire attivamente. 

Ti ricordiamo che Jimdo non è autorizzato a offrire consulenza con valore legale. Questo articolo contiene spiegazioni e suggerimenti, ma ti invitiamo a contattare un esperto legale in materia di protezione dei dati personali per avere la certezza che il tuo sito sia conforme alla normativa vigente.

L’ “obbligo di opt-in" lascia la decisione ai visitatori

Potresti aver già sentito parlare dell’ “obbligo di opt-in”: ma cosa significa esattamente? 

 

Si tratta di un requisito che dà agli utenti di Internet maggiore potere di controllo sui propri dati personali. I siti web devono richiedere ai visitatori di prestare attivamente il loro consenso all’uso di strumenti per il tracciamento dei dati. 

 

Molto probabilmente avrai già visto in azione su diversi siti il meccanismo “opt-in”. Di solito si tratta di un messaggio o “cookie banner” che appare appena entri in un sito e che ti chiede di accettare o rifiutare l’utilizzo dei cookie.

Jimdo aggiornerà il messaggio relativo ai cookie presente sul tuo sito

La sentenza della CGUE riguarda tutti i siti che possono essere visitati da utenti nell’Unione Europea, a prescindere dal fatto che tali siti contengano il bottone Facebook o meno. 

 

Jimdo implementerà tutti gli strumenti necessari per far sì che tu possa rendere il tuo sito conforme alla normativa sulla protezione dei dati personali. La differenza principale rispetto al passato sarà la modifica del cookie banner: 

  • I visitatori continueranno a veder apparire il cookie banner al momento dell’accesso al sito, ma il messaggio includerà tre opzioni: Accetta, Rifiuta e Impostazioni dei cookie 
  • Ciò significa che i visitatori potranno prestare attivamente consenso o rifiutare l’utilizzo del cookie 
  • La voce Impostazioni dei cookie rimanderà chi visita il sito direttamente alla pagina dedicata all’Informativa sui cookie

Se stai usando un sito realizzato con Jimdo Creator, ricorda per favore di attivare la funzione “opt-in”, altrimenti non verrà mostrato il cookie banner conforme alla normativa sulla protezione dei dati personali (GDPR). 

Conseguenze sulle statistiche del sito

Se noterai in futuro delle fluttuazioni significative nelle statistiche del sito, la causa potrebbe essere proprio la nuova decisione della CGUE. I dati necessari alla elaborazione delle statistiche possono essere raccolti solo se chi visita il sito presta consenso all’uso dei cookie. 

In ogni caso, non preoccuparti! Secondo questo studio, solo il 5% degli utenti di Internet nell’Unione Europea rifiuta l’uso dei cookie, quindi la sentenza non influirà (quasi) sulla precisione e sull’utilità delle statistiche del tuo sito.

Ci saranno effetti sulla Dichiarazione sulla privacy?

Ancora una volta ti ricordiamo che, in caso di dubbi, è indispensabile contattare un esperto/un’esperta legale in materia di protezione dei dati personali, visto che Jimdo non è autorizzato a offrire consulenza di tipo legale.

A ogni modo, non ci saranno conseguenze significative sulla tua Dichiarazione sulla privacy. È fondamentale, ma lo era già da prima, che menzioni tutti i servizi presenti sul tuo sito, ad esempio il bottone “Mi piace” di Facebook. Vale quindi la pena di controllare regolarmente il sito e di apportare le modifiche necessarie se qualcosa è cambiato nel tempo (nuovi servizi presenti sulle pagine o novità legali). 

 

Se hai scelto Jimdo, il tuo sito sarà dotato di tutte le caratteristiche necessarie per essere in linea con quanto richiesto dal Regolamento per la protezione dei dati personali GDPR) e anche col nuovo orientamento della giurisprudenza europea. Non preoccuparti troppo e torna a concentrarti sul tuo business.

Speriamo che questo articolo ti abbia dato una buona panoramica di come il tuo sito cambierà per continuare a essere “a prova di legge”!


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