Come migliorare il posizionamento del tuo sito

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Il tuo sito web è finalmente pronto, hai dedicato tanto del tuo tempo a pensare ai testi giusti, a modificare le immagini e rendere il design il più efficace possibile. Nonostante questo, sembra che Google non si sia ancora accorto della sua esistenza. Lo sappiamo, può essere frustrante.

Google gestisce miliardi di siti ogni giorno, ma in che modo? Cosa puoi fare affinché si accorga anche del tuo sito? In questo articolo ti spiegheremo in che modo Google indicizza, analizza e posiziona un sito web e ti daremo anche qualche dritta per attirare la sua attenzione verso il tuo sito. Non vogliamo che il tuo ottimo lavoro vada sprecato

1. L’indicizzazione di un sito

Così come le vecchie e care rubriche telefoniche, anche i motori di ricerca custodiscono un indice enorme di tutte le pagine presenti sui siti che scovano sul web e ogni volta che un utente effettua una ricerca, essi attingono da questo enorme indice i risultati da proporre nella SERP, ovvero nella pagina dei risultati.

Ma come funziona l’indicizzazione?

Come abbiamo già detto, i motori di ricerca come Google si trovano a gestire enormi quantità di nuovi siti ogni giorno. Ma come fanno a non perdersi neanche un contenuto? Ecco quindi che entrano in scena i crawler, dei software che scansionano automaticamente dall’inizio alla fine tutti gli elementi dei siti: testi, immagini, descrizioni, link interni… Grazie ai crawler i motori di ricerca “prendono nota” dei contenuti che analizzeranno in un secondo momento.

Come fare affinché un sito venga indicizzato?

Il tuo sito web comparirà tra i risultati di ricerca solo quando il motore di ricerca si accorgerà della sua esistenza, ovvero solo quando lo avrà aggiunto al suo enorme indice di siti conosciuti. Qualsiasi attività di ottimizzazione per migliorare il posizionamento del tuo sito risulterà inutile se questo non è stato ancora riconosciuto dai motori di ricerca.

Ecco perché la prima cosa da fare è lavorare sull’indicizzazione.

Se il tuo sito è nuovo, prima o poi i crawler del motore di ricerca lo troveranno, è solo questione di giorni o settimane. Ma se fremi dalla voglia di sfruttare al massimo il potenziale del tuo sito e vuoi velocizzare il processo di indicizzazione, ti consigliamo di creare un account di Google Search Console e usare il suo Strumento Controllo URLSe invece hai creato il tuo sito con Dolphin di Jimdo, anche in questo caso sei un utente privilegiato! La nostra piattaforma mette infatti a tua disposizione strumenti SEO che consentono l’indicizzazione automatica del tuo sito. Bastano solo pochi minuti del tuo tempo per definire qualche impostazione e avrai la certezza assoluta che i crawler si accorgeranno in fretta del tuo sito. Più facile di così! 

Un altro strumento messo a disposizione da Jimdo per favorire e migliorare l’indicizzazione dei siti Dolphin è il Profilo attività. Questa funzione ti permette di inserire e aggiornare automaticamente le informazioni relative al tuo business presenti su importanti piattaforma online quali Google, Facebook e molte altre.

Per i potenziali clienti sarà molto più facile trovare la tua attività e il tuo sito: entrambi spiccheranno rispetto alla concorrenza. Più visitatori vuol dire più traffico e il maggiore traffico porta nel tempo a un miglioramento del posizionamento su Google. 

Il mio sito è già stato indicizzato?

Il modo più pratico e veloce per capire se un sito è già stato indicizzato o meno è aprire Google e digitare:

site:l’indirizzo del tuo sito web (ad esempio. site:ilmiosito.it)

Schermata di Google che dice che il sito che si sta cercando non è ancora stato indicizzato

Basta un veloce controllo per capire se Google ha già indicizzato il tuo sito. Se non lo ha ancora fatto, non preoccuparti: lo farà presto.

Premi invio e la pagina dei risultati ti mostrerà l’elenco delle pagine del tuo sito contenute nell’indice di Google. Se invece il tuo sito è ancora in attesa di indicizzazione, comparirà il messaggio “La ricerca di – site:ilmiosito.it – non ha prodotto risultati in nessun documento.”

2. L’analisi di un sito

Una volta che i crawler avranno fatto il loro dovere, sarà giunto il momento di analizzare i loro risultati. Questa attenta analisi determinerà il posizionamento del tuo sito sul web, ovvero la sua posizione tra i vari risultati corrispondenti a determinati criteri di ricerca.

Quali risposte fornisce il tuo sito?

L’analisi di un sito da parte di Google è senza dubbio molto scrupolosa: vuole ovviamente sapere di cosa parla il tuo sito, ma soprattutto vuole capire quando è opportuno proporlo come risultato di ricerca. In poche parole, il suo obiettivo è capire a quali criteri di ricerca potrebbe corrispondere.

Nel corso degli anni, Google ha migliorato e affinato sempre di più i suoi algoritmi e oggi è in grado di azzeccare alla perfezione le esigenze di chi effettua una ricerca. Mettiamo il caso che il tuo sito parli di caffè: in quali casi dovrebbe comparire tra i risultati di ricerca? Quando qualcuno chiede dove bere un buon caffè in città, oppure quando un utente cerca un rivenditore di caffè? Gli algoritmi di Google sono in grado di leggere tutti i contenuti del tuo sito, pertanto sapranno certamente rispondere a questa domanda.

3. Il posizionamento di un sito

Una volta conclusa l’analisi del sito, il passo successivo che compie un motore di ricerca è quello di capire la pertinenza dei contenuti con una determinata ricerca. Per farlo utilizza circa 150 fattori di posizionamento diversi (c’è chi dice che siano ancora di più), alcuni più importanti e altri meno.

Purtroppo non esiste una lista completa e precisa di tutti i fattori di posizionamento che ci dice come comportarci e Google, così come gli altri motori di ricerca, mantiene intenzionalmente un certo mistero sui parametri usati per evitare la manipolazione dei risultati di ricerca. Tuttavia, ci mette a disposizione alcune linee guida considerate una sorta di “libro sacro” dagli esperti di SEO che quotidianamente effettuano dei test per capire come i motori di ricerca gestiscono i contenuti di un sito.

Le linee guida fornite dai motori di ricerca sono un perfetto punto di partenza per ottimizzare il tuo sito e aumentare la sua corrispondenza con determinati criteri di ricerca. Ovviamente si tratta di nozioni tecniche che forse solo i professionisti del settore sono in grado di comprendere al 100%, ma per iniziare è sufficiente seguire questi semplici passaggi:

 Pagina delle impostazioni SEO di un sito creato con Jimdo Dolphin

Alcune modifiche minime alle tue impostazioni SEO possono migliorare il posizionamento del tuo sito.

4. Nuova indicizzazione e controllo degli aggiornamenti

Il tuo sito è già stato indicizzato, ma cosa succede se fai qualche modifica per aumentare la sua corrispondenza a determinati criteri di ricerca?

Google ci mette un po’ ad accorgersi dei cambiamenti

Ancora una volta l’azione dei crawler è fondamentale: prima che i tuoi cambiamenti abbiano effetto sui risultati di ricerca, i crawler devono accorgersi della loro presenza.

In poche parole, devono capire se è necessario in qualche modo modificare la corrispondenza del tuo sito a determinati criteri di ricerca.

Ma con che frequenza avviene la scansione di un sito da parte dei crawler? La risposta è: dipende dalla frequenza di aggiornamento dei contenuti del sito stesso. I siti online di notizie, ad esempio, vengono aggiornati pressoché ogni ora e pertanto saranno oggetto di visita da parte dei crawler molto spesso. Se invece un sito rimane invariato a lungo, il crawler potrebbe tornare ad analizzarlo anche dopo molto tempo. Ecco perché non smetteremo mai di ribadire quanto sia importante rivedere e aggiornare i propri contenuti.

Attenzione però! Aggiornare i contenuti non equivale automaticamente al miglioramento del posizionamento. Le modifiche effettuate al sito potrebbero migliorarne la corrispondenza con determinati criteri di ricerca, ma potrebbero anche peggiorarla per altri.

Ancora una volta gli strumenti SEO ci vengono in soccorso per tenere traccia di tutte le fluttuazioni di posizionamento del nostro sito. Se devi tenere conto di un budget, ti consigliamo di usare Google Search Console per monitorare tutte le informazioni in merito al tuo posizionamento su Google in questo modo:

  • Accedi al tuo account Search Console.
  • Vai su Search Traffic > Search Analytics
  • Seleziona Positions in alto

Qui puoi vedere la posizione del tuo sito in base a un determinato criterio di ricerca usato dagli utenti del web. Se il tuo sito è ormai online da parecchio tempo, sarà ovviamente comparso tra i risultati di diversi criteri di ricerca.

Non dimenticare che la scalata per arrivare alla vetta richiede tempo, e non arrenderti se il tuo sito non è ancora schizzato in cima ai risultati di ricerca. Ci vogliono tempo e dedizione e vedrai che con l’aumento di traffico e l’aggiornamento dei contenuti migliorerà anche il tuo posizionamento.

Scegli Jimdo per creare il sito per la tua attività.

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