Come avere uno snippet su Google per il tuo sito

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Tutti vorremmo un sito web al primo posto nella pagina dei risultati di Google, ma hai mai provato ad aggiudicarti la posizione zero? Sì, hai letto bene, proprio la posizione zero. Dal 2014, Google aggiunge alla pagine dei risultati degli snippet, ovvero dei “ritagli” di pagine web inerenti alla ricerca dell’utente. Questi box compaiono nella cosiddetta “posizione zero”, prima di tutti i risultati di ricerca e, oltre ad essere utili e cliccabili, godono di una posizione privilegiata in grado di aumentare il traffico verso il sito a cui si riferiscono. Ma come puoi fare affinché anche il tuo sito venga mostrato prima di tutti gli altri risultati?

In questo articolo spiegheremo cosa è uno snippet di Google, perché è così utile e cosa puoi fare affinché anche il tuo sito compaia in primo piano.

Cos’è uno snippet di Google?

Uno snippet di Google è un box che contiene una risposta alla ricerca dell’utente e che appare prima di tutti gli altri risultati di ricerca. Lo riconosci perché appare in un riquadro e solitamente è composto da un breve paragrafo e da un’immagine.

Esempio di uno snippet di Google
Ecco un esempio di come normalmente appare uno snippet di Google. Il paragrafo è composto da 46 parole.

Non tutte le ricerche portano a uno snippet, ma stanno comparendo con maggiore regolarità. La maggior parte di essi (il 63%) è composta da un paragrafo testuale, ma esistono anche snippet sotto forma di elenchi e tabelle.

H1. Ci sono diverse tipologie di snippet?

Probabilmente avrai notato che Google propone diversi formati di snippet quando cerchi una risposta a una domanda. In generale, gli snippet possono dividersi in tre categorie:

  1. Snippet testuali

Si tratta di un paragrafo che contiene unicamente testo, ad esempio una  breve sintesi o una sezione rilevante di un articolo. Le voci di Wikipedia che comprendono immagini sono spesso mostrate in questa categoria di snippet.

  1. Snippet con elenchi e tabelle

L’algoritmo di Google decide automaticamente se la risposta a una ricerca può essere migliore sotto forma di snippet testuale o di tabella contenente un elenco. Google è infatti in grado di creare tabelle ed elenchi partendo da un testo senza ricevere istruzioni specifiche.

  1. Snippet con video

Per alcuni tipi di ricerche, Google propone i cosiddetti snippet video (quasi esclusivamente provenienti da YouTube). Come suggerisce il nome, lo snippet è composto da un’anteprima ben visibile del video.

H1. Quanto sono importanti gli snippet per il mio settore?

La frequenza di comparsa degli snippet dipende anche dal settore a cui appartiene la tua attività. Alcune ricerche hanno infatti dimostrato che la comparsa degli snippet è più frequente in alcuni settori piuttosto che in altri, ad esempio è molta alta per il settore sanitario mentre è bassa per settori come quello dei viaggi, dei media e dello shopping online. Tuttavia, indipendentemente dal tuo settore, ti consigliamo di cercare sempre di conquistare uno snippet.

H1. Perché gli snippet sono così importanti?

Attualmente solo il 15% delle ricerche porta a uno snippet, ma questa percentuale è destinata ad aumentare in futuro. Gli snippet di Google facilitano e velocizzano la ricerca di una risposta ed è per questo che sono così ambiti. Sono utili soprattutto ai visitatori da mobile, ovvero i maggiori artefici del traffico online, ma anche agli assistenti vocali come Siri o Alexa che possono leggere il contenuto dei box al posto tuo.

Ma se un utente trova già la risposta alla sua ricerca in primo piano, non c’è il rischio che non clicchi sul relativo sito perché ha già soddisfatto la sua esigenza? A tale proposito, Google afferma che gli snippet non riducono il traffico verso un sito. Anche altri esperti di SEO sono d’accordo e confermano che se un sito appare in primo piano, la consapevolezza del brand aumenta anche se alcune persone non lo cliccheranno. Se vuoi approfondire questo aspetto, Google mette a disposizione maggiori informazioni per capire il funzionamento degli snippet.

H1. Come si creano gli snippet?

Purtroppo non è possibile influenzare direttamente la creazione degli snippet, in quanto Google si serve del suo algoritmo per decidere indipendentemente quali risultati meritano di essere messi in evidenza e per quale settore.

Quello che puoi fare è creare contenuti in modo tale che Google li consideri efficaci per uno snippet. Secondo le linee guida di Google, le risposte brevi composte da una o due frasi o da un breve elenco sono particolarmente adatte a comparire in uno snippet. Ciò significa che puoi provare a ottimizzare i contenuti in un formato specifico per ottenere uno snippet.

Ottimizzare i contenuti a favore di snippet

Come abbiamo detto, dovresti sempre ottimizzare i testi per cercare di ottenere uno snippet, ovvero la “posizione zero” nei risultati di ricerca. Questo genere di ottimizzazione è molto importante per le parole chiave che consideri determinanti per la tua attività o per il tuo progetto e che potrebbero avere una concorrenza elevata.

Spesso potrebbe essere più facile raggiungere la vetta dei risultati di ricerca di Google con un’ottimizzazione dei testi a favore di snippet piuttosto che con la SEO. Se curi attentamente la struttura dei tuoi contenuti potresti addirittura superare i big player del tuo settore! 

Vediamo insieme come fare.

Cosa posso fare affinché il mio sito compaia in primo piano?

1. Pensa alle domande più comuni che potrebbero farti potenziali clienti

2. Verifica se queste domande conducono già a degli snippet

3. Scrivi la tua risposta in “stile snippet”

4. Pubblica la risposta sul tuo sito nel formato corretto

Sfortunatamente, non puoi inserire un codice che porti il tuo sito in primo piano o avanzare una richiesta a Google. Google, infatti, decide autonomamente se mettere in evidenza la tua pagina ma, come per la maggior parte degli elementi SEO, puoi adottare qualche utile accorgimento.

Con alcune semplici modifiche alle parole chiave puoi rendere i tuoi contenuti più accattivanti e favorire la loro comparsa in uno snippet anche se non sei al primo posto dei risultati di ricerca. Google crea gli snippet attingendo anche dai siti che compaiono in fondo alla pagina dei risultati, a condizione che si tratti di siti web affidabili e che il loro contenuto risponda alla domanda dell’utente. Interessante, non credi?

Ecco alcuni consigli per iniziare:

1. Pensa alle domande più comuni che potrebbero farti potenziali clienti

Per la maggior parte delle persone questo implica ricercare le parole chiave, ma non devi lasciarti demoralizzare dalla presunta mole di lavoro: se hai un’attività, probabilmente saprai già quali potrebbero essere le domande dei tuoi potenziali clienti.

Non devi però focalizzarti su domande a risposta chiusa alle quali bastano due parole per rispondere o su domande specifiche per la tua attività, ad esempio “Siete aperti al sabato?”. Devi pensare a domande più articolate riguardanti il tuo prodotto o servizio e che potrebbe chiedere anche chi non ha mai sentito parlare della tua attività. Se vendi cappelli, ad esempio, potresti rispondere a una domanda del tipo “Come faccio a capire qual è la mia taglia?”, oppure se sei un idraulic*, potresti rispondere a chi chiede “Come aggiustare un rubinetto che perde” o dare una definizione ad alcuni dei termini più comuni del tuo settore. 

Questi contenuti generici ma di alta qualità daranno visibilità al tuo sito e di conseguenza alla tua attività e a quello che fai.

2. Verifica se queste domande conducono già a degli snippet

Quando avrai stabilito quali potrebbero essere le domande a cui dare risposta, è utile che tu dia un’occhiata anche all’operato della concorrenza e che verifichi a chi appartengono gli snippet che rispondo alle domande alle quali hai pensato. Sono risposte utili? Se non lo sono (e anche Google ha ammesso che alcune non lo sono affatto), puoi approfittarne e scavalcarle per prendere la loro posizione. Se invece non è ancora presente uno snippet con la risposta alla tua domanda, prova a cambiarla.

Alcuni esperti SEO consigliano di “attaccare” gli snippet più vulnerabili piuttosto che cercare di scrivere contenuti per snippet che non esistono e sperare che Google decida di crearne uno.

3. Scrivi la tua risposta in “stile snippet”

A questo punto è giunto il momento di metterti a un tavolo e di rispondere chiaramente e in modo sintetico alle domande alle quali hai pensato. Google predilige le risposte chiare e palesi, non quelle sepolte da una montagna di testo. Dopo tutto, uno snippet risulta attraente proprio perché è conciso, chiaro e si aggira intorno alle 50-75 parole.

Usa un linguaggio semplice, scrivi come parlerebbero le persone nella vita reale senza usare termini gergali. Precisione e chiarezza sono le parole chiave, quindi lascia da parte le spiegazioni troppo complicate. Non è il momento di dare una risposta alla quale nessun altro è in grado di rispondere, cerca piuttosto di allinearti agli altri e alle fonti affidabili che trovi online.

4. Pubblica la risposta sul tuo sito nel formato corretto

Ora che hai scritto la tua risposta, pubblicala sul tuo sito in un formato che permetta a Google di considerarla tanto affidabile da meritare uno snippet.

  • Usa titoli H1 o H2 (titoli medi e grandi per i siti Jimdo) per riportare la domanda e quindi un paragrafo di testo normale per la risposta. I titoli delle sezioni con questo formato aiutano a suddividere il testo e a fare in modo che i motori di ricerca si accorgano di loro e li passino in rassegna.
  • Ottimizza anche le immagini aggiungendo gli alt text e le didascalie.
  • Fai in modo che i titoli corrispondano il più possibile alla tua domanda di riferimento: questo renderà il tuo sito il perfetto candidato per uno snippet. Ad esempio scrivi “Come insegnare al tuo cane a sedersi” vs. “Trucchi base per addestramento cani”.

Dove dovresti pubblicare queste risposte all’interno del tuo sito? La posizione migliore è la pagina delle FAQ oppure una guida all’acquisto sulla pagina relativa al tuo prodotto, ma in ogni caso puoi rispondere alle domande dove vuoi, l’importante è trovare una posizione che sia adeguata e usare un titolo.

Invita Google a dare un’occhiata

Collegare il tuo sito Jimdo alla Google Search Console per un’indicizzazione più veloce è facilissimo. Tutto ciò che ti serve è un account Google, un pacchetto Jimdo premium e un sito web pubblicato con un dominio valido.

  1. Accedi alla Google Search Console con il tuo account Google.
  2. Accedi al tuo account Jimdo, scegli il sito che desideri modificare e clicca “Modifica il sito”.
  3. Clicca “Altro” nell’angolo in alto a destra e seleziona “SEO”.
  4. Clicca il bottone “Connetti”.
  5. Quando appare la finestra pop-up, seleziona il tuo account di Google e il gioco è fatto!

Se hai già registrato il tuo sito su Google, i crawler dei motori di ricerca lo visiteranno in automatico di tanto in tanto, ma se non vuoi aspettare puoi essere tu ad attirare la loro attenzione. Per farlo, accedi al menù di sinistra della pagina della Google Search Console, clicca “Controllo URL”, inserisci il tuo indirizzo (URL) e clicca “Richiesta di indicizzazione”. Facile, no!

Richiedono un po’ di tempo e fatica, ma per uno snippet questo e altro!

Cercare di ottenere uno snippet può essere un esperimento divertente e gratificante. Anche se alla fine non riuscirai ad arrivare alla tanto ambita posizione zero, i nostri consigli ti permetteranno di capire se i contenuti del tuo sito sono utili e di buona qualità, senza contare che daranno maggiore visibilità al tuo sito, miglioreranno la SEO e aiuteranno la tua clientela nelle sue ricerche.

Scegli Jimdo per creare il sito per la tua attività.

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Il blog di Jimdo è dedicato a tutti gli imprenditori, alle imprenditrici, ai/alle freelance che si impegnano per realizzare con passione la propria idea e il proprio progetto. Qui troverai informazioni su start-up, business online di successo, storie di persone che hanno scelto Jimdo per portare online la propria attività e anche tanti consigli per il tuo sito, il tuo shop online, dritte SEO e tanto altro.
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