Guida SEO per principianti: come iniziare

Guida SEO per principianti: come iniziare

Hai realizzato e lanciato un nuovo sito web: congratulazioni! Ora devi pensare a come portare visitatori sulle tue pagine. Probabilmente, la maggior parte del tuo traffico proverrà da motori di ricerca come Google, Yahoo o Bing: ecco perché una strategia SEO (dall’inglese Search Engine Optimization, ovvero “ottimizzazione per i motori di ricerca”) è fondamentale.


Anche se all’inizio sembra un po’ complicato, chiunque può fare SEO. In questa guida SEO per principianti ti spiegheremo le basi della disciplina e ti mostreremo come ottimizzare il tuo sito per i motori di ricerca. Continua a leggere per scoprire:

  • Perché e come fare SEO fai da te
  • Una spiegazione breve, priva di tecnicismi, di come funzionano i motori di ricerca
  • I criteri che i motori di ricerca utilizzano per valutare e premiare le varie pagine
  • Cosa piace e cosa non piace ai motori di ricerca
  • Checklist: cosa ti serve per iniziare a fare SEO

Ottimizzazione SEO: perché è così importante?

A cosa serve un sito bello e moderno, se non appare nei risultati di ricerca? Esatto: a niente! L’ottimizzazione SEO è fondamentale se vuoi che le persone trovino la tua attività online. E non stiamo parlando di persone qualsiasi, ma di consumatori che sono già interessati al tuo prodotto o servizio e lo stanno cercando attivamente.

Quando effettuiamo una ricerca online, clicchiamo quasi sempre sui risultati che appaiono nella prima pagina. Ecco perché ottimizzare il tuo sito è così importante. Se la tua strategia SEO è efficace, il tuo sito potrebbe anche apparire in uno snippet di Google.

Per fortuna, i motori di ricerca non premiano solo i siti più grandi, belli o costosi. Al contrario, ricompensano quelli che rispondono meglio alle domande degli utenti.

In sostanza, ecco come fare SEO fai da te: 1) inizia scrivendo contenuti di qualità che rispondano chiaramente alle domande degli utenti, e 2) assicurati che questi contenuti siano anche “leggibili” e comprensibili per i motori di ricerca.

In questa guida SEO per principianti ci riferiremo spesso a Google. Lo useremo come esempio o come rappresentante della categoria “motori di ricerca”. Il motivo è semplice: quasi il 90% di tutte le query di ricerca nel mondo avviene proprio qui. Tieni però presente che questi suggerimenti valgono anche per altri search engine, come Bing, Yahoo e DuckDuckGo.

Come funzionano i motori di ricerca come Google?

Un motore di ricerca è un elenco, o indice, di pagine sul web costantemente aggiornato.

I motori di ricerca usano dei crawler (a volte chiamati “spider”) che viaggiano per il web alla ricerca di nuove pagine. Immagina un ragno che si aggira nelle parti invisibili del codice del web, tutto il giorno e tutti i giorni. I crawler iniziano dalle pagine popolari e seguono i loro link ad altre pagine, creando una “ragnatela” (rete) sempre più grande.

Quando trovano una nuova pagina web, la aggiungono alla loro lista di pagine da indicizzare e poi cercano di capire di cosa si tratta analizzando il testo, le immagini, le intestazioni, i titoli, i link e altro ancora.

Una volta trovate e raccolte queste informazioni, il motore di ricerca usa un algoritmo per classificare la pagina in base a varie parole chiave (keyword) e frasi.

Una volta pubblicato il tuo sito, prima o poi i crawler dei motori di ricerca lo troveranno. Per velocizzare la procedura, ti consigliamo di registrarlo manualmente sulla Google Search Console.

Algoritmi di Google e degli altri motori di ricerca: come funzionano?

I motori di ricerca non svelano i loro algoritmi esatti perché non vogliono che gli utenti riescano a manipolare il sistema. Ma è chiaro che alcuni fattori, come ad esempio il testo, i titoli, il testo alt, le parole chiave e i link in entrata sono molto importanti. Google premia anche quei fattori che rendono l’esperienza utente più fluida e la navigazione più sicura. Ad esempio, il tuo sito dovrebbe essere mobile-friendly ed essere protetto da un certificato HTTPS (entrambi inclusi in ogni sito realizzato con Jimdo).

Esistono infatti più di 200 “fattori di ranking” che sono considerati importanti per il posizionamento di un sito. Alcuni verificati, altri no. Se dai un’occhiata all’elenco, capisci subito perché la SEO può apparire complicata e perché Google fa sempre notizia quando aggiorna i suoi algoritmi.

Ecco perché ti consigliamo anche di diffidare degli “esperti” SEO che sostengono di essere in grado di generare più traffico per il tuo sito, magari in pochissimo tempo e a un prezzo bassissimo. Spesso sono solo specchi per le allodole.

Nella prossima sezione ci concentreremo sui fattori SEO che puoi influenzare anche tu e che ti aiuteranno a generare più visitatori per il tuo sito.

Ottimizzazione SEO fai da te: cosa posso fare?

Una volta che sai come funzionano i motori di ricerca, puoi personalizzare il tuo sito web e i contenuti per raggiungere il maggior numero possibile di utenti su Google. Questo elenco non è esaustivo, ma è un ottimo punto di partenza. Inoltre, considerando che la maggior parte delle aziende o imprenditori non ha una strategia SEO, avrai sicuramente un vantaggio sulla concorrenza.

Cosa piace ai motori di ricerca:

  • Contenuti unici, utili, coinvolgenti, scritti prima per gli esseri umani e poi per i motori di ricerca (dai un’occhiata alla nostra guida su come scrivere contenuti per il tuo sito)
  • Parole chiave e frasi usate in modo naturale. Se scrivi i tuoi testi utilizzando le parole chiave che i tuoi clienti ideali cercano su Google, hai più probabilità che il tuo sito venga trovato. Girano molte voci e miti su questo argomento, quindi assicurati di dare un’occhiata alla nostra guida su come iniziare a fare ricerca keyword e su come utilizzare Keyword Planner.
  • Contenuti strutturati. Utilizza un titolo (tag H1) in cima ad ogni pagina e poi suddividi il testo con intertitoli H2 e H3 per renderlo più digeribile.
  • Indica un titolo SEO e i titoli delle pagine nelle tue impostazioni SEO. Determineranno come il tuo sito apparirà nei risultati di ricerca. 
  • Link in entrata (backlink) da altri siti affidabili. Quando un sito punta un link al tuo dominio, in un certo senso garantisce per te e dice a Google che i tuoi contenuti gli piacciono abbastanza da mandarti i suoi visitatori. Google premierà il tuo posizionamento.
  • Link interni ed esterni. I link ad altre pagine del tuo sito web (interni) o ad altri siti web (esterni) aiutano i crawler dei motori di ricerca a capire come i tuoi contenuti si integrano tra loro. Nessun sito o pagina web dovrebbe essere un’isola a sé stante.
  • “Alt text”: un testo alternativo per descrivere le tue immagini.
  • Un design mobile-friendly.
  • Menu di navigazione chiari, facili da seguire e da capire.
  • Contenuti che vengono aggiornati regolarmente. Questo indica ai motori di ricerca che il tuo sito web è aggiornato e preciso. 

Tattiche SEO che non piacciono a Google

Le best practice della SEO di qualche anno fa ormai non sono più aggiornate: nel corso degli anni, Google ha reso i suoi fattori di ranking più sofisticati, migliorando gli algoritmi e i risultati di ricerca ma anche complicando le cose per si occupa di ottimizzazione SEO.

Ad esempio, un tempo si usava una tattica chiamata “keyword stuffing” per riempire i testi con la maggior quantità di parole chiave possibile e ottenere un buon punteggio di “keyword density”, perché questo avrebbe contribuito a migliorare il posizionamento sui motori di ricerca. Oggi, invece, Google premia il linguaggio naturale e penalizza le pagine “imbottite” di parole chiave.

Se ti capita di sentire che qualcuno consiglia alcune di queste tattiche antiquate, sai che ora è meglio evitarle:

  • “Keyword stuffing”
  • Keyword irrilevanti
  • Pagine con pochi contenuti o senza alcun contenuto
  • Pagine con contenuti duplicati
  • Scambio di link innaturale
  • Contenuti o link nascosti

In poche parole, per stare sul sicuro fai sempre una breve ricerca su Google (ovviamente!) per verificare che una strategia o tattica SEO sia ancora valida.

Quali strumenti SEO offre Jimdo?

Tutti i siti realizzati con Jimdo sono automaticamente ottimizzati per i motori di ricerca grazie al nostro codice, ma non solo: con Jimdo hai anche accesso a vari strumenti SEO per portare il tuo sito tra i primi risultati di ricerca. Per saperne di più su come usare i nostri strumenti SEO, dai un’occhiata al Centro assistenza per Jimdo Creator e Jimdo Dolphin

Checklist SEO: il tuo elenco per iniziare

Hai letto tutto l’articolo: ottimo lavoro! Questo significa che conosci le basi della SEO e puoi iniziare a ottimizzare il tuo sito per i motori di ricerca.

Non preoccuparti, non devi fare tutto in una volta sola. Segui questo elenco passo per passo e noterai che i tuoi risultati miglioreranno nel tempo, generando più traffico, visitatori e clienti per il tuo sito!

  1. Scegli e personalizza un dominio per il tuo sito
  2. Aggiungi il tuo sito manualmente su Google (Search Console)
  3. Fai un po’ di ricerca keyword e impara a utilizzare Keyword Planner.
  4. Ottimizza le tue immagini per i motori di ricerca
  5. Aggiungi una pagina FAQ
  6. Assicurati che il tuo sito sia mobile-friendly
  7. Sfrutta la Local SEO per dare più visibilità al tuo business
  8. Pianifica una strategia di link building
  9. Registra il tuo business su Google My Business and prova il Profilo attività di Jimdo.

Quanto tempo ci vuole per il posizionamento di un sito?

La tua strategia SEO non darà risultati dall’oggi al domani. Al contrario, è un piano a lungo termine per generare traffico gratuito per il tuo sito web.

Dovrai rivedere i risultati regolarmente e aggiornare il tuo sito di conseguenza. Nel corso del tempo migliorerai il tuo posizionamento su Google e arriverai in cima ai risultati di ricerca.

È un po’ come gettare le fondamenta di una casa: non ci riuscirai in un martedì pomeriggio, ma alla fine ne sarà valsa la pena.

Scegli Jimdo per creare il sito per la tua attività

Maggie Biroscak
Maggie lavora per Jimdo come copywriter e redattrice. Precedentemente ha collaborato con organizzazioni operanti in campo ambientale e dell'attività d'impresa sostenibile. Quando non è intenta a controllare compulsivamente la punteggiatura nei testi, puoi trovarla immersa nella lettura di riviste scientifiche, occupata a cucinare o a fare camping da qualche parte.