Lavoro freelance: 5 domande da porti prima di iniziare

diventare freelance
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su email
Condividi su print

Stai pensando di cambiare o mollare il tuo lavoro e darti al lavoro freelance? Sei in buona compagnia.

Secondo un recente studio, con 5.039.000 lavoratori autonomi, l’Italia è il paese europeo con il numero di lavoratori autonomi più alto in assoluto (il 21,7% del totale di occupati). 

Ma il lavoro freelance a tempo pieno non è per tutti. Se stai valutando di metterti in proprio, ecco  cinque domande importanti che dovresti porti prima di iniziare: 

  1. Puoi permetterti di non guadagnare subito?  
  2. Hai calcolato i costi nel lungo periodo? 
  3. Ti piace relazionarti con le  persone? 
  4. Hai le competenze giuste? 
  5. Riesci a separare il lavoro dalla vita privata? 

1. Puoi permetterti di non guadagnare subito?

Prima di avere a che fare con il tuo primo cliente pagante, dovrai dedicare del tempo a: 

Sono tutte attività per le quali non riceverai alcun compenso diretto. Come farai a coprire i costi e a vivere mentre metti in piedi il tuo business e non hai ancora iniziato a guadagnare?

La risposta è: risparmi. Sufficienti a sostenerti almeno per tre mesi, o anche di più, mentre cerchi nuovi clienti e lavoro freelance.

Senza una riserva finanziaria iniziale, tenderai ad accettare lavori poco o mal retribuiti e rischierai di andare in burnout ancora prima di diventare freelance e aver avviato la tua attività. 

Niente risparmi? Puoi intraprendere il lavoro freelance parallelamente a un lavoro tradizionale. In questo modo potrai imparare le basi del nuovo mestiere, creare la tua rete di clienti e prendere decisioni senza che l’aspetto finanziario ti metta sotto pressione. 

2. Hai calcolato i costi nel lungo periodo?

Costi e lavoro freelance, come funziona? Dovrai occuparti di tutte le spese, anche quelle che di solito sono sostenute dal datore di lavoro: attrezzatura, tasse, assicurazione sanitaria e per l’attività, giorni di ferie e di malattia. Dovrai quindi avere la certezza di:

  • coprire tutti i costi essenziali
  • raggiungere i tuoi obiettivi finanziari 

Per capire quale sia il tuo compenso “ideale”, ti suggerisco di calcolare da subito l’ammontare dei costi, invece che farlo all’ultimo momento. Considera quanto reddito vorresti avere a disposizione, quante ore vuoi lavorare e anche la tariffa media applicata nel tuo settore. Per ulteriori consigli su questo tema, puoi leggere l’articolo “Come stabilire la tua giusta tariffa da freelance”. Non perderti inoltre i nostri preziosi consigli su come ridurre i costi aziendali.  

3. Ti piace relazionarti con le persone? 

Niente capi, nessuna politica aziendale, zero tempo perso per fare casa-lavoro tutti i giorni della settimana: il lavoro freelance sembra un sogno! Beh, le cose non stanno sempre così.

Se stai pensando di diventare freelance perché odi prendere ordini dagli altri, non ti piace avere a che fare con le persone, preferisci evitare i conflitti, ecco alcuni aspetti di questo lavoro da tenere in mente: 

  • Non avrai più un capo. Ne avrai diversi! Dovrai rendere conto di quello che fai a ogni cliente, project manager e agenzia con cui lavorerai. 
  • Costruire una rete di relazioni è il segreto del successo. Ci sono molti modi per ottenere del lavoro freelance, ma il più efficace, secondo me, consiste nel costruire una rete con colleghi e potenziali clienti. Quando sarà di nuovo possibile, ti consiglio di partecipare a eventi dedicati al tuo settore (controlla siti come MeetUp per trovare quelli organizzati nella tua area) oppure stabilisci contatti su piattaforme come Linkedin o simili. Nel corso della mia carriera, i progetti migliori sono arrivati proprio grazie a raccomandazioni di colleghi o clienti.
  • Dovrai gestire ogni progetto dall’inizio alla fine. E questo significa interfacciarti con nuove persone, attirare potenziali clienti, essere in grado di vendere i tuoi servizi, saper stabilire la giusta tariffa da freelance, gestire progetti ed eventuali collaborazioni, nonché risolvere conflitti quando le cose non vanno come pianificato. Se preferisci dedicare tutto il tuo tempo solo alla parte del lavoro che ami e non a tutte queste incombenze, l’attività freelance potrebbe non essere adatta a te. 

Anche se questa prospettiva ti sembra un incubo, non devi rinunciare per forza al lavoro freelance! Puoi tastare prima il terreno, intraprendendo un’attività parallela a quella principale o collaborando con persone che si occupino dei compiti che non ti piacciono. 

Consiglio: non devi fare tutto tu! Online trovi molti strumenti per freelance utili ad automatizzare le mansioni più ripetitive. Dopo avere iniziato a guadagnare, potrai decidere di affidare alcuni compiti (ad esempio la gestione dei social media o la fiscalità) a un assistente virtuale o a un professionista del settore. Così potrai concentrarti su quello che sai fare meglio. 

4. Hai le competenze giuste per diventare freelance? 

Quando lavori come freelance, la responsabilità dell’incarico ricade tutta su di te: devi essere in grado di portare a termine il progetto che ti è stato affidato dal cliente. 

Ogni professionista conosce la sindrome dell’impostore: quella sensazione, provata soprattutto all’inizio di un percorso lavorativo, di non essere all’altezza e di non avere abbastanza esperienza e competenze. Ecco alcuni consigli per valutare in modo oggettivo le tue competenze: 

  • Leggi le descrizioni delle offerte di lavoro. Sei un/a grafico/a junior o un/a copywriter con una certa esperienza? Cerca qualche offerta di lavoro per ruoli simili a quello che vuoi ricoprire e controlla le competenze, le qualifiche e le responsabilità richieste. Non sarà il metodo perfetto, ma ti farai un’idea di cosa ha bisogno il mercato. 
  • Mettiti a confronto con altri freelance. Cerca siti di persone che lavorano nel tuo settore (forse alcune saranno già tra i tuoi contatti LinkedIn) e dai un’occhiata al loro portfolio freelance e la pagina dei prezzi. Non paragonarti troppo agli altri: ognuno di noi ha qualcosa di diverso da offrire! Se però ti accorgi che la differenza nella qualità del lavoro è tanta, cerca di migliorare le tue competenze, così da rafforzare anche la tua autostima. 

Se ti rendi conto che non è ancora arrivato il momento di lasciare il posto fisso, non arrenderti! Usa questi consigli per valutare nuovamente la situazione tra sei mesi. Nel frattempo, cogli qualsiasi opportunità per migliorare: formazione sul lavoro, corsi online o letture di aggiornamento sulle ultime tendenze del tuo settore. 

5. Riesci a separare il lavoro freelance dalla vita privata?

È fondamentale che tu riesca a tracciare un chiaro confine tra il lavoro freelance e la tua vita privata. Può rivelarsi complicato perché da un lato i clienti hanno scommesso su di te (e non su un generico brand) e tu, dall’altro, hai riposto fiducia in loro. Quando la fiducia viene meno, è difficile non prenderla sul personale. 

Ad esempio, quando lavori come dipendente è facile scaricare le responsabilità su qualcun altro e pronunciare frasi come “Mi spiace, ordini che arrivano dall’alto!” oppure “Se potessi, lo farei, ma ho le mani legate”. 

Quando lavori come freelance, invece, invece assumerti la responsabilità per tutto quello che concerne la tua attività: chiamare al telefono il tuo cliente preferito per ricordargli che è in ritardo di due settimane con il pagamento di una fattura, comunicare a uno dei tuoi clienti più affezionati che stai aumentando le tariffe o avere a che fare con critiche negative sul tuo lavoro. 

Un solido contratto freelance proteggerà sia te che i tuoi clienti. Ci saranno occasioni in cui ti troverai a esigere il rispetto scrupoloso delle clausole contrattuali e non è giusto che tu perda il sonno all’idea di doverlo fare. 

Diventare freelance: cosa ricordare

Il lavoro freelance ha moltissimi vantaggi:  ti dà più flessibilità, più tempo da passare con la famiglia, più opportunità e la possibilità di decidere le tue tariffe. Ricorda però che l’attività freelance è molto più di un semplice lavoro: si tratta di gestire un vero e proprio business. Per questo è importante essere realistici su quanto tempo hai a disposizione e su quello che puoi ottenere fin dall’inizio.

Scegli Jimdo per creare il sito per la tua attività.

Suzanne Al-Gayaar
Suzanne lavora come copywriter per Jimdo. Ha scoperto il suo amore per il marketing mentre era impegnata a far crescere la sua prima attività d'impresa. Quando non è immersa in qualche sogno ad occhi aperti, puoi trovarla impegnata a divorare caramelle alla menta, cavalcare oppure fare lunghe camminate col suo adorato cane.
Prodotti suggeriti

Sito Jimdo